In  vigore dal 22 marzo 2018 le Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018). 

Ecco le novità e cosa cambia rispetto al passato.

Il decreto ministeriale è costituito da 3 articoli e un allegato contenente il testo relativo alla revisione delle norme:

  • nell’articolo 1 si stabilisce l’approvazione del testo contenuto nell’allegato
  • nell’articolo 2 si precisa la durata del periodo transitorio successivo alla pubblicazione delle NTC 2018
  • nell’articolo 3 si indica che l’entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche sarà a 30 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

In allegato al dm è presente il testo della nuova norma che risulta diviso in 12 Capitoli:

  1. Oggetto
  2. Sicurezza e prestazioni attese
  3. Azioni sulle costruzioni
  4. Costruzioni civili e industriali
  5. Ponti
  6. Progettazione geotecnica
  7. Progettazione per azioni sismiche
  8. Costruzioni esistenti
  9. Collaudo statico
  10. Redazione dei progetti strutturali esecutivi e delle relazioni di calcolo
  11. Materiali e prodotti ad uso strutturale
  12. Riferimenti tecnici.

Le novità introdotte dalle NTC 2018

Semplificazioni per la messa in sicurezza

Una delle principali novità delle nuove NTC 2018 è l’introduzione di semplificazioni per gli interventi di adeguamento sismico degli edifici esistenti: secondo le nuove regole, in caso di mutamento di destinazione d’uso (§ 8.4.3. lettera c) e di modifiche di classe d’uso che conducano a costruzioni di classe III ad uso scolastico o di classe IV, è previsto uno sconto del 20% sulla verifica. In particolare, il livello di sicurezza della costruzione, quantificato attraverso il rapporto ζE (rapporto tra lʹazione sismica massima sopportabile dalla struttura e l’azione sismica massima che si utilizzerebbe nel progetto di una nuova costruzione) deve essere pari almeno 0.8 (invece di 1).

Tale semplificazione è stata introdotta anche al fine di migliorare il funzionamento del sismabonus e di consentire la realizzazione di interventi di ristrutturazione con costi sostenibili ed evitare operazioni di ristrutturazione troppo costose.

Materiali e i prodotti per uso strutturale

L’altro punto di interesse coinvolge i materiali e i prodotti per uso strutturale. Le NTC 2018 infatti introducono anche i nuovi materiali da costruzione, come i calcestruzzi fibrorinforzati, per dare sostegno all’applicazione delle nuove tecnologie.

Verifica al confinamento dei nodi

Introdotta la progettazione in capacità della verifica a confinamento dei nodi trave/pilastro anche per la classe di duttilità bassa.

Gerarchie delle resistenze

Aggiornati i coefficienti di sovraresistenza per i vari meccanismi relativi alla “gerarchia delle resistenze”. Inoltre, introdotto il principio secondo cui nel calcolo con la gerarchia delle resistenze, la richiesta di resistenza può essere assunta non superiore alla azioni valutate con comportamento non dissipativo.

Approccio 2 per la geotecnica

Relativamente alla geotecnica, ad eccezione di poche casistiche, è previsto sempre l’uso dell’approccio geotecnico tipo 2.

Addio alle tensioni ammissibili

Eliminata la possibilità di utilizzare le “vecchie” tensioni ammissibili anche nel caso di calcolo semplificato previsto per le zone a bassissima sismicità (vecchie zone 4 – ag·S≤0.075). Da oggi si progetta solo con il metodo degli stati limite.

Strutture in muratura

Modificati, rispetto alle precedenti NTC, i fattori di struttura per gli edifici in muratura.

Appendici agli Eurocodici

Le appendici agli Eurocodici costituiscono il collegamento tra le NTC nazionali e gli Eurocodici, indispensabili per consentire l’uso nell’ambito della normativa nazionale.

Essendo, infatti, la sicurezza strutturale di competenza dei Paesi membri, è necessario che i parametri di sicurezza da utilizzare con gli Eurocidici siano coerenti con quelli delle NTC 2018. Le appendici agli Eurocodici, garantiscono appunto questa coerenza.

Periodo transitorio NTC 2018

Il dm 17 gennaio (art. 2 – Ambito di applicazione e disposizioni transitorie) prevede che il periodo transitorio è differenziato per opere private ed opere pubbliche.

Opere private

In base all’art. 2 comma 2 del decreto, per le opere strutturali di costruzioni private che siano attualmente in costruzione, ovvero per le quali sia stato già depositato il progetto esecutivo, possono essere utilizzate le norme previgenti (NTC 2008, approvate con dm 14 gennaio 2008).

Opere pubbliche

Per quanto riguarda le opere pubbliche, il decreto (art. 2 comma 1) individua 3 fattispecie:

  1. opere pubbliche o di pubblica utilità in corso di esecuzione
  2. contratti pubblici di lavori già affidati
  3. progetti definitivi ed esecutivi affidati prima del 22 marzo 2018 (data di entrata in vigore delle NTC 2018)

Per le opere pubbliche già in esecuzione (prima fattispecie), nessun problema in merito all’applicazione delle previgenti norme.

Per le opere già avviate e i progetti affidati prima del 22 marzo (seconda e terza fattispecie), si possono ancora usare le vecchie solo se la consegna è prevista entro il 22 marzo 2023 (5 anni dall’entrata in vigore delle NTC 2018).

Per i progetti assegnati prima del 22 marzo 2018 si possono continuare ad applicare le previgenti norme tecniche per le costruzioni fino all’ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi, purché i progetti stessi siano redatti secondo le NTC 2008.

 

Allegato:

NTC-2018 – D.M. 17 gennaio 2018

Modulistica ( NTC 2018)

 

 

Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018), in vigore dal 22 marzo 2018
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